Vino: al via la vendemmia 2020 col primo grappolo di uva Chardonnay. Coldiretti, in Veneto dopo Ferragosto con il Pinot Grigio

Taglio del primo grappolo d’uva in Italia oggi in Lombardia. Inizia così ufficialmente la vendemmia 2020 –annuncia Coldiretti – con lo Chardonnay base degli spumanti italiani.

Qualche giorno ancora e si parte anche in Veneto. Questa è l’annata che si distingue per la reazione strategica dei produttori che recuperati i ritardi accumulati a causa del lock down possono iniziare le fasi di raccolta il 17 agosto – precisa Coldiretti Veneto – con i primi grappoli di Pinot Grigio dei vigneti giovani veronesi, poi toccherà al Pinot Nero per la produzione delle basi delle bollicine del Prosecco Rosè nel trevigiano. Qualità eccellente, sia per il livello sanitario che per l’equilibrio acidità e zuccheri, che al momento garantisce il top anche per i bianchi fermi. Ottime condizioni per i rossi – commenta Coldiretti Veneto anche se per la conferma occorre aspettare la fine di questo mese”.

Quantità stabile in Veneto  i volumi dovrebbero posizionarsi sui livelli dell’anno scorso – dice Coldiretti –  diminuiscono i quantitativi del Pinot Grigio nel Veneto Orientale ma tengono in quello Occidentale. Prosecco in leggero calo. In crescita le rese del Soave e della Valpolicella. Prospettive positive anche per i rossi da vitigni internazionali di Colli Euganei e Colli Berici, dove l’andamento ha favorito anticipo di maturazione e accumuli, sia di zuccheri che di colore, grazie ad una produzione contenuta. Le viti sono in salute soprattutto nell’area occidentale della regione, dove in vaste zone non è stata riscontrata neanche la presenza di Peronospora e marciumi. Ma più del Covid 19, tra i filari, spaventa la Flavescenza dorata monitorata con attenzione per meglio supportare i vitivinicoltori già segnati dalla crisi del mercato. Soddisfazione anche per i viticoltori biologici e biodinamici – conclude Coldiretti Veneto – che nella maggior parte delle aree venete ha potuto difendere bene i grappoli con metodi alternativi alla chimica rispondendo alle esigenze dei consumatori più esigenti. Coldiretti, infine, registra l’attività concordata tra enti ed istituzioni che hanno gestito con misure determinanti e urgenti il difficile contesto economico della ripresa per affrontare una fase3 all’insegna della sostenibilità del vigneto veneto.

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