Dove vai, se un video su Facebook non cel’hai?!

Conoscere e riconoscere…

“Il medium è il messaggio” sosteneva Marshall McLhuan nel suo scritto più famoso, “Gli strumenti del comunicare”, del 1964 e, a ben guardare, 54 anni dopo il significato è ancora estremamente attuale. L’importanza di studiare un media in base ai criteri strutturali con cui esso organizza la comunicazione, ci permette di scoprire, pianificare e realizzare un contenuto per farsi conoscere.
Non sembra affatto un compito difficile eppure, banalmente, chiunque può riversare su un social media qualsiasi contenuto, pochi riescono a veicolarne un messaggio. Per quale ragione?

Ogni giorno siamo costantemente e freneticamente bombardati da infinite informazioni che il nostro cervello poi seleziona in base alla loro importanza, alcune rimangono impresse nella nostra memoria, altre vengono eliminate. Facebook agisce allo stesso modo. Come possiamo allora trasmettere qualcosa che poi emerga da quell’infinita catena di algoritmi nello cyberspazio?

Si deve utilizzare un contenuto accattivante e innovativo, smart ma completo, che permetta a te, azienda, Ente, Associazione o privato, di farti conoscere e riconoscere. Come? Con un video. E ci pensiamo noi.

Ma, prima, un po’ di informazioni…

La prima nozione che devi sapere per raggiungere i tuoi obiettivi in un mondo sempre più social e mediaticamente coinvolgente è l’investimento: di tempo, di denaro, di informazioni… Un buon investimento iniziale, affidandosi a dei professionisti esperti, ti permetterà di migliorare il tuo biglietto da visita sul mondo, di ampliare il tuo portfolio, di aumentare possibili clienti. Nell’ottica social infatti, un visitatore può trasformarsi in un acquirente.

Se è vero che aprire e gestire una pagina Facebook non costa niente in termini di denaro da dare fisicamente a Facebook, non è possibile pensare di raggiungere concreti obiettivi di business a costo zero.
Per arrivare al pubblico che ci siamo prefissati o anche semplicemente i nostri fan, dobbiamo investire in Facebook Ads. La competitività del News Feed infatti è altissima, ci sono pagine aziendali che faticano a raggiungere organicamente (senza pagare) l’1% dei loro fan. I miliardi di contenuti che ogni giorno vengono generati sulla piattaforma non possono entrare tutti, per ovvi limiti di spazio, all’interno del News Feed di ognuno e, oltretutto, le persone si connettono a sempre più persone e pagine. Con una spesa davvero irrisoria però, puoi agganciare un maggior numero di utenti, aumentando le visualizzazioni, creando interazione, facendoti conoscere, emergendo dalla massa.

Cosa cercano gli utenti social…

Le persone abitano e vivono i social network per raccontarsi e relazionarsi, non con l’idea di acquistare qualcosa. Al centro della tua strategia digitale quindi, ci deve essere uno spazio tuo, con regole tue, che ti permetta di raccontare al meglio cosa offre la tua azienda e di accogliere le persone nel miglior modo possibile: il sito web. Uno spazio interattivo, un luogo nel quale poter accogliere le persone che vogliono conoscerti meglio, saperne di più, restare aggiornate sulle tue novità e acquistare, se possibile. Insomma che intercetti grazie ai motori di ricerca e alle campagne pay per click, dei quali ti guadagni la fiducia con uno spazio curato e aggiornato, con i quali ti mantieni costantemente in contatto grazie a post periodici.

Tutto questo può essere realizzato su un sito specifico, o anche “solo” su un social specifico. Le persone oggi non hanno bisogno più di niente, ma per riuscire ad agganciarle, devi prima di tutto farti notare, creare poi un interesse per il tuo marchio, spostarlo verso il desiderio di conoscerti e, infine, trasformarti in un bisogno: ho bisogno di acquistare un tuo prodotto, di far parte del tuo Ente, di aderire alla tua Associazione… Come devi muoverti? Ti sosteniamo noi, producendo contenuti emozionali che possano rispondere alle tua necessità attraverso la migliore strategia comunicativa. Quale?

L’importanza dei video…

Un video, se ben realizzato e montato, può coinvolgerti il triplo rispetto ad un articolo e quasi il doppio rispetto ad un’immagine. Negli ultimi anni poi, il trend è in fortissima crescita. Le piattaforme come Facebook o Youtube offrono la possibilità di raggiungere ampie fette di utenza. Tuttavia, creare un buon video o una strategia di marketing basata su una serie di video richiede tanto lavoro e continuità. È per questi due motivi che molti abbandonano l’idea sul nascere o che, dopo appena qualche video, lasciano perdere perché il risultato non è quello sperato. Ma, come tutti i progetti di successo, prima bisogna programmare un investimento a lungo termine: decidere cosa trasmettere, come trasmetterlo e stimolare un continuo engagement con gli utenti.

Tre fattori che fanno la differenza in un video…

Emozioni: le persone vengono coinvolte con video che puntano sulle emozioni, siano esse rabbia, tristezza, felicità… l’obiettivo è offrire un contenuto che resti in mente anche al click successivo, dopo che si è passati ad un’altra pagina Facebook.

Risposte: gli utenti che hanno un problema, solitamente cercano informazioni più dettagliate su un determinato argomento, il video risolve i problemi e fornisce le informazioni necessarie (Problem Solving). I video offrono poi risposte anche senza una precisa domanda, anzi, se efficaci, creano essi stessi la domanda sull’utente che si vedrà agganciato al contenuto veicolato.

• Semplicità: spesso si pensa che riversare un video su un social sia un’azione facile e veloce. Quello che non si sa invece è che semplice e facile sono due aggettivi molto diversi. Creare video che trasmettano contenuti emozionali tali da riuscire nel tempo ad ampliare il proprio bacino d’utenza, è un lavoro da affidare a professionisti. Dunque non è facile. Ma proprio per fidelizzare e aumentare i propri clienti, il messaggio dev’essere semplice, immediatamente assimilabile ed emozionalmente sensibile. Dietro un lavoro molto complesso, un video deve apparire semplice. Altrimenti non funziona.

Un po’ di numeri per i più scettici…

Numeri alla mano, ecco perché i video sono in grado di influenzare, e di molto, il comportamento d’acquisto:
• Dopo aver visto un video, il 64% degli utenti è più propenso ad acquistare il prodotto;
• Il 90% degli utenti ha dichiarato che i video sono in grado di influenzare il processo decisionale;
• Un utente medio guarda circa 32,3 video al mese;
• Un utente medio passa 16 minuti al giorno a guardare annunci video online;
• Includere un video nella homepage del sito può aumentare le conversioni fino all’80%;
• Ogni giorno su Facebook si registrano più di 4 miliardi di visualizzazioni video: avete a disposizione una platea ipoteticamente infinita,
• 7 persone su 10 lega alla marca una sensazione più positiva dopo la visione di un video da essa prodotto.
• Secondo Forbes, il 59% degli utenti preferisce guardare un video che leggere un testo.
• Youtube ha oggi all’attivo oltre un miliardo di utenti.

Un’ultima questione…

Questo week end hai invitato degli amici a cena. Cucini tu. Lo hai promesso. Hai comprato perfino del pesce fresco. Allora apri il tuo motore di ricerca dallo smartphone, dal PC o dal tuo tablet e cerchi una ricetta ad hoc per stupire tutti. Scommettiamo che ti vai a vedere un video sulla preparazione?

Autore dell'articolo: admin

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